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Press ARTICOLI
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Un pianeta fatto di diamante |
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Written by patrizia
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Monday, 29 August 2011 |
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Poggio dei Pini, 25 agosto 2011 C O M U N I C A TO S T A M P A Un pianeta fatto di diamante L’eccezionale risultato è stato annunciato alle 20 di oggi 25 agosto sulla rivista Science. Una stella un tempo massiccia che si è trasformata in un pianeta, il cui interno è costituito in buona parte da materia simile al diamante. È questa la scoperta - "preziosa" in tutti i sensi - pubblicata stasera sulla rivista Science ed effettuata da un team internazionale di scienziati (Australia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Italia i paesi coinvolti), tra i quali 4 radio astronomi dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari. La scoperta si è concretizzata in due passi. Dapprima, utilizzando il radiotelescopio di Parkes, in Australia, gli astronomi hanno scoperto una pulsar, denominata PSR J1719-1438, situata nella costellazione del Serpente, a circa 4000 anni luce dalla Terra. Le pulsar sono stelle peculiari, di dimensioni piccolissime (circa 20 km di diametro) e che emettono onde radio in fasci conici, comportandosi dunque come un radiofaro. Successivamente, esaminando la serie degli impulsi radio provenienti da PSR J1719-1438, i radioastronomi si sono accorti che essi anticipavano e ritardavano in modo sistematico, con ciò indicando la presenza di un pianeta in orbita attorno alla pulsar. Ulteriori osservazioni, compiute sia a Parkes, sia al radiotelescopio Lovell in Inghilterra, sia al telescopio Keck alle Hawaii, hanno permesso di stabilire che tale pianeta percorre un'orbita circolare in circa 2 ore e 10 minuti, che la distanza fra la pulsar e il pianeta è di soli 600000 km (cioè meno del raggio del Sole), che la sua massa è poco superiore a quella di Giove, ma il raggio del pianeta è minore della metà del raggio di Giove. Ne risulta una densità molto più elevata di quella comune in corpi di massa planetaria. In base a queste e altre evidenze, il pianeta dovrebbe essere composto in gran parte di carbonio e di ossigeno allo stato cristallino. Come noto, il diamante rappresenta una delle forme cristalline del carbonio e di qui l'ipotesi che buona parte del pianeta abbia una struttura apparentabile ad un diamante. Scandagliando sistematicamente il cielo, il team internazionale ha prodotto ben 200 Terabyte di dati, che sono poi stati analizzati con i supercomputer della Swinburne University of Technology (Melbourne), dell'Università di Manchester e del consorzio di supercalcolo Cybersar, di cui l'INAF-Osservatorio di Cagliari costituisce uno dei poli. « Macinare quotidianamente enormi moli di dati con Cybersar può sembrare a prima vista ripetitivo - spiega Sabrina Milia, la più giovane del gruppo, dottoranda presso l'Università di Cagliari con una borsa INAF - ma che emozione ad ogni nuova pulsar scoperta! » Leggi il comunicato stampa Leggi l'articolo su Science http://www.sciencemag.org/content/early/2011/08/19/science.1208890 |
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Un pianeta fatto di diamante |
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Poggio dei Pini, 25 agosto 2011 C O M U N I C A TO S T A M P A Un pianeta fatto di diamante L’eccezionale risultato è stato annunciato alle 20 di oggi 25 agosto sulla rivista Science. Una stella un tempo massiccia che si è trasformata in un pianeta, il cui interno è costituito in buona parte da materia simile al diamante. È questa la scoperta - "preziosa" in tutti i sensi - pubblicata stasera sulla rivista Science ed effettuata da un team internazionale di scienziati (Australia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Italia i paesi coinvolti), tra i quali 4 radio astronomi dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari. La scoperta si è concretizzata in due passi. Dapprima, utilizzando il radiotelescopio di Parkes, in Australia, gli astronomi hanno scoperto una pulsar, denominata PSR J1719-1438, situata nella costellazione del Serpente, a circa 4000 anni luce dalla Terra. Le pulsar sono stelle peculiari, di dimensioni piccolissime (circa 20 km di diametro) e che emettono onde radio in fasci conici, comportandosi dunque come un radiofaro. Successivamente, esaminando la serie degli impulsi radio provenienti da PSR J1719-1438, i radioastronomi si sono accorti che essi anticipavano e ritardavano in modo sistematico, con ciò indicando la presenza di un pianeta in orbita attorno alla pulsar. Ulteriori osservazioni, compiute sia a Parkes, sia al radiotelescopio Lovell in Inghilterra, sia al telescopio Keck alle Hawaii, hanno permesso di stabilire che tale pianeta percorre un'orbita circolare in circa 2 ore e 10 minuti, che la distanza fra la pulsar e il pianeta è di soli 600000 km (cioè meno del raggio del Sole), che la sua massa è poco superiore a quella di Giove, ma il raggio del pianeta è minore della metà del raggio di Giove. Ne risulta una densità molto più elevata di quella comune in corpi di massa planetaria. In base a queste e altre evidenze, il pianeta dovrebbe essere composto in gran parte di carbonio e di ossigeno allo stato cristallino. Come noto, il diamante rappresenta una delle forme cristalline del carbonio e di qui l'ipotesi che buona parte del pianeta abbia una struttura apparentabile ad un diamante. Scandagliando sistematicamente il cielo, il team internazionale ha prodotto ben 200 Terabyte di dati, che sono poi stati analizzati con i supercomputer della Swinburne University of Technology (Melbourne), dell'Università di Manchester e del consorzio di supercalcolo Cybersar, di cui l'INAF-Osservatorio di Cagliari costituisce uno dei poli. « Macinare quotidianamente enormi moli di dati con Cybersar può sembrare a prima vista ripetitivo - spiega Sabrina Milia, la più giovane del gruppo, dottoranda presso l'Università di Cagliari con una borsa INAF - ma che emozione ad ogni nuova pulsar scoperta! » Leggi il comunicato stampa Leggi l'articolo su Science http://www.sciencemag.org/content/early/2011/08/19/science.1208890 |
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Written by patrizia
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Wednesday, 07 July 2010 |
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TG3 Regione Prof. Mazzarella 08_06_2010 Buongiorno Regione RAI Sardegna 14_06_2010 |
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Last Updated ( Wednesday, 07 July 2010 )
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